Ermanno Di Nicola protagonista nell’ HR Eureka, l’intervista

L’atto conclusivo dell’High Roller Eureka di Praga da 2.200€ di buy-in è stato a dir poco caotico, ce lo ha rivelato Ermanno Di Nicola nell’intervista video (che potete ascoltare a margine dell’articolo). Alla fine l’italiano si è classificato al terzo posto per €166.120.

Alla riapertura delle buste, infatti, la situazione nel count era la seguente: Manu Gonzales e Pedro Marques avevano un heads-up pressoché assicurato, guardando tutti dall’altro con 44 e 30 bb. Di Nicola, terzo nel count, ne aveva appena 6!

Vayssieres, Lhomme e il francese Romain Lewis, braccialettato in quel di ottobre a Vegas, potevano disporre rispettivamente di 3, 2 e 1 solo big blind.

“Folderò tutto tranne KK e AA – ci aveva rivelato Di Nicola pochi minuti prima di sedersi al tavolo – . Anche se con QQ e AK mi sa che non ce la faccio a mettere sotto… Dai, non farmici pensare!”

Dopo la rapida eliminazione di Lewis e Lhotte, è Vayssieries l’ultimo a mollare. 2 orbite seguenti è dunque Di Nicola a essere short stack, ma lo scalino da 40k tra quarto e terzo posto lo regala un 5-7 di quadri in all-in obbligato da big blind. Nella mano giocano anche Manu Gonzales con K-6 e Nicolas Vayssieres a sua volta in all in da small con K-4 suited. Il flop J84 con flush draw a quadri regala più di una speranza al nostro alfiere: il 9 aumenta addirittura gli outs, ma è il 2 al river a regalare un mini-fondamentale triple up.

Vayssieres riesce comunque a salvarsi vincendo il side pot con Gonzales, ma uscirà due mani dopo con Q-5 contro il K-2 di Marques che chiude ogni discors grazie a un trips sul board. Il marsicano chiude così in terza piazza (su 1149 iscritti) per 166.120€.

Ma da dove spunta Ermanno De Nicola?

“Gioco a poker da tanti anni, ma ho un ristorante a conduzione familiare e il mio primo lavoro è sempre stato quello. Negli ultimi tempi ho però deciso di ritagliarmi un po’ di spazio per provare a cullare questa mia passione e viverla a pieni polmoni. Qualche mese fa sono stato a Rozvadov dove ho chiuso al terzo posto un evento WSOPE di PLO per 90.000€.”

L’ottimo risultato centrato a novembre lo ha dunque convinto a ripresentarsi in terra ceca per questo EPT:

“Dopo uno shot del genere non potevo non riprovarci. Alla fine le trasferte sono dispendiose e certi risultati sono necessari per inanellarne una serie in fila, specie per chi non è un professionista. Per ora anche qui sta andando alla grande e adesso vediamo che ne sarà del main. Ad ogni modo il mese prossimo tornerò sicuramente a Rozvadov per il WSOP Circuit. Montecarlo a maggio? Ancora non so.”

Il 32enne abruzzese ci ha rivelato di essere innamorato del casinò casa-base di Leon Tsoukernik:

“Fuori dal casinò non c’è veramente niente, ma dentro penso che sia il massimo per ogni giocatore. Puoi fare tutto, giocare, fumare, stare senza mascherina, mangiare quando vuoi grazie a un buffet 24h su 24. Praga mi piace, ma per i miei gusti Rozvadov è veramente il top!”

…ma ecco la video intervista al nostro Di Nicola!

Author: Paula Dunn