Farrell utilizza 8 time extension cards. “Ne è valsa la pena”

Uno degli argomenti più dibattuti negli ultimi anni, è stato l’utilizzo delle cosiddette time extension cards. Daniel Negreanu fu uno dei primi, alcuni anni fa, a lamentarsi dell’eccessiva perdita di tempo di alcuni dei suoi colleghi, rispetto a board e situazioni di facile lettura.

Fu proprio il canadese a lanciare la sfida ai giocatori che perdono tempo in maniera esagerata. In un pezzo ripreso nel 2018 anche da Assopoker, Negreanu la buttò giù dura. “Capisco bene che per molti di questi ragazzi avere più tempo a disposizione significa avere maggiori probabilità di prendere la decisione giusta. Ma a tutto c’è un limite. Se tutti cominciano a fare come loro, hai distrutto il torneo. Se tutti ci mettono tre minuti per ogni decisione, quante mani puoi giocare in un’ora?”

L’introduzione delle “time extension cards”

Dopo qualche mese da quelle lamentele, peraltro riprese da un buon numero di colleghi, cominciò a farsi spazio più di una presa di posizione anche dei vertici degli organizzatori dei tornei.

Si pensò alle varie soluzioni da adottare, fino a quando la più sensata è sembrata a tutti quella dell’uso delle time extension cards.

Da quel momento ne è passata di acqua sotto i ponti e buona parte dei tornei live si sono dovuti fermare per la pandemia. Alla ripresa in pianta stabile dei tour principali, però, le cose sembrano essersi sistemate. All’EPT di Praga l’uso delle time extension cards è diventato comune e non sono pochi i messaggi di benvenuto di questo sistema da parte dei giocatori più in vista.

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Farrell al High Roller

Uno di quelli che, suo malgrado, ha accettato e utilizzato questo tipo di accorgimento, è stato Niall Farrell.

La particolarità sta nel fatto che in uno dei tornei più importanti della kermesse della Repubblica Ceca, a Farrell sono stati chiesti qualcosa come 8 time extension cards.

La mano è stata ripresa dai blogger di Pokernews, quando era in via di completamento.

Su un board 8 4 5 6 , Niall Farrell, da Small Blind, ha cominciato a tankare infinito di fronte a uno shove di Emil Bise da Under The Gun.

Il piatto contava circa 55,000 e Farrell ha continuato a pensarci su per un buon numero di minuti, dato che l’all in del suo avversario era di circa 42,000. Alla fine, Farrell ha optato per il fold e il dealer gli ha detto che doveva consegnargli ben 8 cartine azzurre da 30 secondi ciascuna.

“Ne è valsa la pena” ha detto un Farrell sorridente e apparentemente soddisfatto della sua decisione, mentre Bise raccoglieva il piatto.

Author: Paula Dunn