le chiavi del match, la quota-killer su Dybala

Il Derby d’Italia è un romanzo che ha conosciuto moltissimi capitoli avvincenti e un numero indefinito di polemiche. L’episodio numero 178 di Juventus-Inter in Serie A si preannuncia come uno dei più illeggibili di sempre, perlomeno alla vigilia. La Juventus non è più la schiacciasassi dell’ultimo decennio, ma in qualche modo è riuscita a risalire la china di un campionato che sembrava perso. L’Inter sembrava potersi avviare verso una riconferma del titolo di campione d’Italia, ma ha perso colpi importanti e adesso si ritrova terza in classifica. Come finirà all’Allianz Stadium di Torino domenica sera? Cerchiamo di capirlo insieme, e di individuare i mercati con il potenziale più alto, tra le scommesse su Juventus-Inter.

Juventus-Inter, folle crocevia verso il titolo

Cinquantanove punti contro sessanta. Anche considerando che l’Inter deve sempre recuperare il match contro il Bologna, la trasferta in casa della Juventus può comunque aprire le porte del sorpasso ai rivali di sempre. Qualcosa di impensabile, appena qualche mese fa. Qualcosa di estremamente concreto, oggi. E a complicare ulteriormente le cose concorrono anche i percorsi sì di vertice, ma pieni di passi falsi, delle due squadre di testa: Milan e Napoli. Ne consegue che, a otto giornate dal termine, la corsa allo scudetto è ancora teoricamente aperta per ben quattro squadre. Per Juve e Inter, tuttavia, molto – se non tutto – passa dal Derby d’Italia di domenica sera.

Come arrivano le due squadre

Entrambe le squadre recuperano uomini importanti. La Juve ritrova Vlahovic e Zakaria ma probabilmente anche Locatelli, mentre perde Pellegrini per squalifica. L’Inter riabbraccia Brozovic, pedina fondamentale nel centrocampo di Inzaghi, che spera ancora di recuperare De Vrij in mezzo alla difesa.

La Juventus non ha mai davvero entusiasmato, tuttavia ha vinto le ultime 4 partite e vanta una striscia aperta di 16 risultati utili consecutivi. La squadra di Allegri non perde dal 27 novembre (0-1 con l’Atalanta), da allora 11 vittorie e 5 pareggi (Venezia, Napoli, Milan, Atalanta, Torino).

Quello dell’Inter non è un percorso inverso ma ci andiamo abbastanza vicini. I nerazzurri hanno trovato la vittoria solo in una delle ultime 8 partite, con 5 pareggi e 2 sconfitte (derby e Sassuolo in casa). Tuttavia questo appannamento non ha tolto alla squadra di Inzaghi la palma di squadra con il migliore attacco (62) e la seconda miglior difesa (24).

Juventus-Inter

La Juve “sparagnina” e uno strano record negativo con le grandi

Ci sono due dettagli statistici molto singolari, che caratterizzano la Juve di questa stagione. Il primo, sottolineato da Giuseppe Pastore qualche settimana fa, è l’incapacità a vincere “di goleada”: dopo 30 giornate la squadra di Allegri non ha mai vinto con più di 2 gol di scarto. Qualora non accadesse nelle ultime 8 giornate, sarebbe la prima volta dal 1968/69.

Ancora più remota la statistica che forse ci interessa di più, perché riguarda gli scontri diretti. Ecco lo score della Juventus in questo campionato, contro le prime 4 o comunque le 4 avversarie con la classifica migliore:

Napoli-Juventus 2-1
Juventus-Milan 1-1
Inter-Juventus 1-1
Juventus-Atalanta 0-1
Juventus-Napoli 1-1
Milan-Juventus 0-0
Atalanta-Juventus 1-1

In 7 partite 5 pareggi e due sconfitte. Una di queste è anche l’ultima subita dalla Juve in campionato, poiché dopo lo 0-1 patito dall’Atalanta il 27 novembre scorso è arrivata una striscia – ancora aperta – di 16 risultati utili consecutivi. Nel dettaglio sono state 11 vittorie e 5 pareggi, che di fatto hanno consentito ai bianconeri di raddrizzare una stagione che, almeno in campionato, sembrava compromessa. Tuttavia una Juve che non vince con le grandi non si era quasi mai vista. Infatti, qualora non dovesse vincere domenica contro l’Inter, sarà la prima volta che la Vecchia Signora non riesce a battere nemmeno una delle prime 4 avversarie dal 1961/62. Peraltro quella volta la Juve si piazzò solo dodicesima su 18, il peggior piazzamento nella storia del club torinese, eguagliato soltanto una volta (escludendo ovviamente la retrocessione d’ufficio del 2006).

L’annata della Juventus dell’Allegri-bis rimane dunque misteriosa, difficile da interpretare. Conquistare il campionato senza mai vincere con più di 2 gol di scarto e senza mai battere le grandi sarebbe un’impresa ai confini della realtà, eppure è ancora possibile.

Pensiamo al 1° tempo

Guardando la scommessa 1X2 l’equilibrio, come si dice, regna sovrano e non potrebbe che essere così. Per tutti i bookmaker l’Inter è leggermente favorita, ma le quote sono vicinissime. Come sempre, però, proviamo a immaginare a quali mercati si può guardare per cercare scenari relativamente più probabili, o più credibili. Dati alla mano, la Juventus è nettamente la migliore squadra a fine primo tempo. I punti potenziali ottenuti dai bianconeri all’intervallo sono 60, frutto di 18 volte in cui ha chiuso in vantaggio, a fronte di 6 situazioni di pareggio e altrettante di svantaggio. L’Inter è in questo un po’ più indietro ma non solo: nel 2022 si è ritrovata più volte a inseguire, come ad esempio con Venezia, Napoli, Sassuolo e Torino.

C’è poi una semplice constatazione tattica, riguardante la Juventus. La squadra di Allegri ha spesso faticato a creare gioco e soprattutto a sbloccare le partite quando si complicano. Anche per questo è credibile che i bianconeri provino a segnare prima possibile, in modo da trovarsi nella più gradita posizione di dovere gestire una situazione di vantaggio. L’ingaggio di un bomber come Vlahovic si spiega anche con la volontà di trovare la porta alla prima occasione possibile, e il disastroso – ancorché sfortunato – match di ritorno di Champions con il Villarreal è un esempio tangibile di ciò: nei primi 20 minuti la Juve era partita forte, sfiorando più volte quel gol del vantaggio che avrebbe messo il match – e la qualificazione – su binari ben differenti.

La nostra prima scelta per questa partita ha una quota molto interessante: la Juve che chiude in vantaggio il primo tempo paga 3,35 su Snai. Sempre Snai propone a 1,27 la doppia chance 1X, relativamente alla prima frazione di gioco. Quest’ultima possiamo considerarla come un’opzione più conservativa.

Corner: che Derby d’Italia dobbiamo aspettarci

Da quando è stato ingaggiato Vlahovic la Juve ha più verticalità, oltre che più presenza e pericolosità in area. Questo può portare a un numero più alto di corner, per una squadra che non ne batte moltissimi (4,6 a partita di media). Inoltre aadesso, con un tridente completato da un Morata ritrovato e un Dybala ai saluti ma finalmente in salute, le occasioni per andare sul fondo potrebbero crescere ancora.

Dall’altra parte c’è la squadra che batte più calci d’angolo in Serie A (6,4 di media). Nei due scontri stagionali contro la Juve (andata di campionato e Supercoppa) l’Inter ha vinto il confronto dei corner, rispettivamente per 5-2 e 7-2. Dunque i due precedenti stagionali parlano di 7 e 9 angoli battuti, ma stavolta potremmo andare oltre. L’under 9,5 corner totali è valutato 1,77 su Snai, l’over 10,5 a 2,25. In questo mercato, però, la quota più attraente di tutte sembra l’over 4,5 corner battuti dall’Inter, data da Sisal a 1,52.

L’arbitro

Il designatore Rocchi ha chiamato in causa per questo Derby d’Italia Massimiliano Irrati, 42enne fiorentino. Per lui 139 gare dirette in Serie A dal 2011 a oggi, con 678 ammonizioni comminate e 38 espulsioni (14 con rosso diretto). Andiamo a vedere, per curiosità, lo storico con entrambe le squadre.

Irrati ha arbitrato la Juve in Serie A per 15 volte con 11 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Positiva ma meno trionfante è la tradizione con i nerazzurri di Milano, diretti 17 volte con 10 successi, 2 pareggi e 5 sconfitte. Il fischietto toscano è al suo secondo Derby d’Italia: Irrati arbitrò infatti un Juve-Inter nel campionato 2018/19, terminato 1-0 per i bianconeri con rete di Mario Mandzukic.

Calciatori da tenere d’occhio: Dybala

Sembra banale, ma quale può essere il possibile uomo-chiave di Juventus-Inter se non proprio il più discusso di tutti? Paulo Dybala è stato al centro di una lunga telenovela su un rinnovo con la Juve che è sembrato ora vicino, ora lontano, ora a un passo. Come tutti saprete la storia è terminata con l’annuncio del divorzio a fine stagione, ma ciò non svuota di significato il possibile ruolo di Paulo in un match che già deciso in passato, e più di una volta. Chi parla infatti di un Dybala che sparisce nelle partite che contano ha evidenti problemi di memoria, visto che il mancino argentino ha segnato 3 gol e servito un assist. Quest’ultimo si rivelò decisivo, perché sancì il 3-2 sull’Inter nella famosa partita delle polemiche per la mancata espulsione di Pjanic. E anche in una stagione così travagliata, l’argentino ha trovato il modo di decidere anche la gara di andata con l’Inter, entrando nella mezzora finale e dando un contributo decisivo per trovare il pareggio, al di là del rigore trasformato.

Il suo futuro è lontano da Torino, forse potrebbe essere persino con la maglia dei suoi avversari di domenica sera, ma la verità è che ancora nulla sembra scritto. Secondo quanto riportano le voci, il mercato intorno a Dybala si è un po’ raffreddato. Sta a lui, in questa ultima fetta di stagione, dimostrare di essere quel top player che ha sempre dimostrato di poter essere, ma che troppe volte è sembrato fermarsi a un passo dal definitivo salto di qualità. Dunque, ora che sembra totalmente ristabilito, è lecito attendersi un Dybala in formato gran lusso. Per correttezza professionale, gratitudine alla società che è stata la sua casa per 7 stagioni con tanti trofei in bacheca, e anche per trovarne una nuova, di casa.

Dybala a segno nel corso della partita è pagato da Sisal 3,75, mentre a 5,00 è dato un suo assist. Ma la quota forse più interessante riguardo a Paulo Dybala in Juventus-Inter è l’over 1,5 tiri in porta, quotato da Sisal 2,50.

Author: Paula Dunn