le strutture ricettiva del BES pronte a ospitare i profughi

Di Gianluca Marcucci abbiamo parlato spesso in lungo e in largo. Personaggio istrionico se ce n’è uno, il romano ha lasciato il segno in più di una occasione. Che si tratti di poker giocato, attività imprenditoriali, di scrivere un libro ( ricordiamo il suo “La prigione dei ricordi“), oppure quando c’è da farsi trovare in prima linea per dare una mano al prossimo, “l’0rso” non si è mai fatto parlare dietro.

I successi pokeristici non sono mancati, soprattutto all’inizio della sua carriera da giocatore, quando inanellava tavolo finali uno dietro l’altro, per poi abbassare la frequenza, travolto dalla passione imprenditoriale che gli ha lasciato poco spazio e tempo da dedicare al poker giocato.

La nuova iniziativa al BES di Gianluca Marcucci

Un paio di anni fa avevamo intervistato Gianluca Marcucci, intenzionato a dare una mano ai cittadini di Bergamo, centro tra i più colpiti per quanto riguarda la pandemia da Covid-19.

L’idea venne all’indomani delle centinaia di morti che colpirono la città orobica, dove Marcucci svolge la sua attività imprenditoriale.

Il romano è a capo di una catena alberghiera BES, della quale fa parte da qualche anno, anche l’Antico Borgo La Muratella di Cologno al Serio, nel quale furono messi a disposizione dei letti e delle camere per far fronte all’emergenza Covid.

In relazione a questo tipo di problematica, Marcucci ha pensato di presentare alle Regione, con un ruolo importantissimo che rivestirà la Caritas, un prospetto che potesse fare fronte anche alla nuova emergenza che sta riguardando tutta l’Europa, i profughi provenienti dall’Ucraina. 

Va da sé che in molti parlano della tragedia in oggetto, ma alla fin fine servono uomini e, soprattutto, idee e risorse, affinché gli aiuti non rimangano semplicemente un’utopia.

Marcucci si è dato da fare immediatamente e, da uomo pragmatico e concreto quale ha sempre dimostrato di essere, ha deciso di muoversi in prima linea anche questa volta.

“Difficile ma non impossibile”

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e non ci ha nascosto le mille problematiche che vanno affrontate per questo tipo di iniziative.

“Ci vuole tanto impegno e dedizione”, ci ha detto Marcucci, “ma se si vuole andare dritti al punto, si può lavorare con le istituzioni affinché tra autorizzazioni e varie, gli spiragli per dare una mano d’aiuto si trovino sempre“.

Anche l’Atalanta si è mossa per accogliere i più giovani e non sono poche le concrete manifestazioni d’affetto delle persone che ruotano intorno alla squadra. D’altronde anche un giocatore come Ruslan Malinovskyi, sta vivendo da vicino il dramma della guerra e sta cercando di mettersi in moto per aiutare i meno fortunati.

In bocca al lupo a Gianluca per questa nuova iniziativa.

Lo scorcio di una delle strutture del BES

Author: Paula Dunn