Phil Hellmuth più forte dei problemi di salute: gran 2° posto nell’8-game!

Phil Hellmuth non finisce di stupire, letteralmente. Il 16 volte campione WSOP ha ottenuto un nuovo risultato di rilievo nel poker live, un 2° posto nell’evento 8-Game dello US Poker Open. Ma la notizia vera sembra essere un’altra: The Poker Brat ha rivelato di averlo fatto con un problema di salute in corso, e di quelli non troppo compatibili con i forti sbalzi di emozione del poker live.

Phil Hellmuth runner up con fibrillazione in corso: “E non è la prima volta”

Il PokerGo Studio creato all’interno dell’Aria Resort & Casinò di Las Vegas è in questi giorni teatro dello US Poker Open, evento storico per il movimento statunitense rilanciato da qualche tempo con l’inserimento nel calendario del PokerGo Tour. In particolare, nella notte appena trascorsa era in programma il final table dell’event #5, un 15.000$ 8-game con 7 dei 47 partecipanti giunti all’ultimo atto. Tra questi c’era anche Phil Hellmuth, che però qualche ora prima aveva fatto una rivelazione inedita e anche piuttosto intima, condita da una vena polemica…

Man! Into AFIB 3:45 AM (they made us play until 1:45 AM). AFIB for me lasts 24 hrs…Bad news: I usually sleep poorly and I have final table in 7 hrs. Good news: I have been in AFIB at 2 past @WSOP Final Tables. The US Poker Open should stop dealing at midnight, it’s too much…

— phil_hellmuth (@phil_hellmuth) March 22, 2022

Di seguito la traduzione del post per chi non mastica l’inglese.

“Ragazzi, sono in fibrillazione atriale dalle 3:45 del mattino (ci hanno fatto giocare fino all’1:45). In genere la fibrillazione mi dura circa 24 ore. La brutta notizia è che in genere la cosa non mi permette quasi di dormire, e tra 7 ore ho il tavolo finale. La buona notizia è che ho giocato con la fibrillazione in corpo nei miei due ultimi final table WSOP. Lo US Poker Open dovrebbe fermare i tornei a mezzanotte. Così è un po’ troppo…”

Quali sono gli eventi WSOP in cui Phil era “fibrillante”

La rivelazione è di quelle pesanti, poiché la fibrillazione atriale è un problema – ancorché molto diffuso – non molto compatibile con le dinamiche di un torneo di poker live, men che meno di un tavolo finale con molti soldi in palio, e per giunta con le telecamere  riprendere il tutto. Secondo quanto riporta lo stesso campione, l’episodio sarebbe accaduto una prima volta nel Dealer’s Choice championship vinto da Adam Friedman, il 21 ottobre scorso. Quindi, un mese dopo, Phil Hellmuth sarebbe stato ancora vittima della fibrillazione durante il celebre final table del 50k Pot Limit Omaha, che vide un lungo e appassionante epilogo con Hellmuth e Negreanu più volte vicini al braccialetto poi vinto da Jeremy Ausmus.

Si tratta di risultati già straordinari di per sé, che diventano pazzeschi se si pensa che Phil li affrontò con una fibrillazione in corso.

US Poker Open 8-game: Phil si inchina a Nakamura

La notte scorsa, come detto, un nuovo final table per Phil Hellmuth con questo fastidioso problema di salute in corso. E anche stavolta il risultato è stato da circoletto rosso: vittoria sfiorata, sfuggita solo per mano di uno straordinario Tamon Nakamura. Il giapponese aveva già vinto domenica scorsa l’evento Big Bet Mix da 10mila dollari di iscrizione, e si è ripetuto nell’8-game. Decisive per lui due mani di Razz che si possono definire dei veri e propri cooler.

Galeotto fu il Razz

Nella prima Phil fa bring-in con 8-4 coperte e un 6 scoperto, mano di partenza ottima per il Razz e soprattutto in heads up. Nakamura parte invece con Q-3 coperti e un asso scoperto, e completa fino a 200.000. Hellmuth allora rilancia e il giapponese chiama. Phil riceve un 2 in quarta strada e punta ancora. Nakamura chiama ancora dopo aver ricevuto un 7. In quinta gli equilibri della mano cambiano, poiché Hellmuth riceve un 10 e Nakamura n 5. Tamon stavolta punta (400.000) e Phil chiama.

In sesta la scena si ripete, dopo che i due ottengono un 9 (Nakamura) e un 8 (Hellmuth). Il disastro per Phil si completa in settima strada, quando il 7 coperto ricevuto gli fa completare un 8-low (8-7-6-4-2) che lo induce ovviamente a un nuovo call. Peccato per lui che a Nakamura venga servito un 2 che migliora ulteriormente la sua già forte mano, divenuta ufficialmente un 7-low (7-5-3-2-A). La puntata e conseguente call di Hellmuth porta Nakamura in grande vantaggio che poi porta all’epilogo in una mano di Limit Hold’em. Rimasto con appena 3 big blinds, Hellmuth finisce allin preflop con k 7 contro a 3 del giapponese. Il board non cambia gli equilibri e Tamon Nakamura vince il torneo. Per Phil Hellmuth un secondo posto da 155.100$, che aumenta ulteriormente di prestigio se si pensa alle condizioni di salute in cui “The Poker Brat” è riuscito ad ottenerlo.

Author: Paula Dunn