quando Annette Obrestad vinceva senza guardare le carte

Sappiamo tutti che il boom del poker online arrivò in larga parte grazie all’exploit di Chris Moneymaker, ma la sua esplosione si deve anche ad alcune storie divenute da subito leggenda, nel sottobosco del nostro mondo. Una di quelle che più hanno influito sull’immaginario collettivo dei giocatori è, senza dubbio alcuno, la vittoria di Annette Obrestad in un torneo online da 180 giocatori, senza mai guardare le proprie carte.

Voi, sì dico a voi che magari vi sentite fighi per aver giocato una mano al buio: c’è qualcuno che lo ha fatto molto tempo prima di voi, e per tutto l’arco di un torneo.

Quando Annette Obrestad vinceva “alla cieca”

Siamo nell’estate del 2007 e Annette è una ragazzina 18enne già piuttosto forte a poker. Al termine di una sessione domenicale in cui era un po’ in tilt, decide di aprire un sit multitavolo da 180 giocatori, di quelli che andavano per la maggiore al tempo tra PokerStars e Full Tilt Poker. Il buy-in era di 4,40$, ma la particolarità era nel “come” Annette decide di affrontarlo: mette un post-it in corrispondenza del proprio posto al tavolo, così da non vedere le proprie hole cards.

“All’inizio era strano, non avere altri riferimenti che i betting pattern e le info su come gli avversari avessero giocato fino ad allora. Poi, più passava il tempo e più mi rendevo conto che davvero non è sempre necessario conoscere le tue carte.” Quanto avete appena letto è preso dal racconto della stessa Annette, diversi anni dopo, intervistata live durante le World Series. “La cosa curiosa è che ancora la gente mi riconosce più per questa storia che per aver vinto alle WSOP”.

Pochi mesi dopo campionessa WSOPE, con record

Non dimentichiamo, infatti, che qualche mese dopo questa impresa online Annette sarebbe diventata la più giovane vincitrice di sempre di un braccialetto alle World Series Of Poker. Un giorno prima del suo 19esimo compleanno, Obrestad vinse infatti il Main Event delle WSOP Europe di Londra. Il milione di sterline vinto con quel torneo, corrispondente allora a circa 2,1 milioni di dollari, rappresenta ancora oggi il singolo premio più alto mai vinto da una donna a un torneo di poker live.

La portata dell’impresa di Annette Obrestad

Come ricorda la stessa Annette, tuttavia, era ciò che aveva fatto un paio di mesi prima davanti al suo computer ad averla resa una leggenda. Per la prima volta, infatti, avevamo una dimostrazione pratica di come a Texas Hold’em si vince non tanto e non solo grazie alle carte, ma anche giocando sugli avversari. E alla fine è proprio questo, a definire in larghissima parte la componente strategica che ha reso il poker così famoso e popolare, insieme a quella immancabile parte legata alla fortuna nei singoli showdown.

Uno screen del video replay (ora sparito) del vittorioso torneo di Annette ObrestadUno screen del video replay (ora sparito) del vittorioso torneo di Annette Obrestad

Il video sparito di Annette

Da diversi anni il video con il replay del famoso sit da 180 persone vinto da Annette non è più disponibile su Youtube né altrove, ma chi vi scrive lo aveva visto insieme a migliaia e migliaia di altri appassionati. Ovviamente un approccio estremo come quello di coprire le proprie carte portava con sé alcune conseguenze negative. Ricordo ad esempio un fold da utg con KK e altre cose di questo genere.

La stessa Annette non avrebbe mai potuto immaginare la portata mediatica che quell’esperimento all’apparenza un po’ stupido avrebbe scatenato. Eppure così andò e ancora oggi, al casinò come al club sotto casa, potrebbe capitare che qualche ragazzino accenni alla leggenda metropolitana di una ragazza che vinse un torneo senza guardare le carte. Potete tranquillamente precisarlo: quella ragazza è esistita davvero, e si chiamava Annette Obrestad.

Che fine ha fatto Annette?

Da anni il poker non è più tra le occupazioni principali di Annette Obrestad. Già dal 2015 il suo focus si era spostato su alimentazione e fitness, mentre dal 2018 la sua occupazione principale è un canale Youtube dedicato al Make Up, chiamato “Annette’s Makeup Corner“, che oggi ha più di 46mila iscritti.

Author: Paula Dunn