Quella dolce sensazione di floppare un poker di 9

Per parlarvi di questo colpo, che fa capo a un poker di 9 dobbiamo tornare indietro di qualche tempo e trasferirci a Reno, dove fu giocato un festival di 11 giorni con diverse mani selvagge, molte delle quali sono state coperte dallo stream.

Forse la mano più divertente del festival – e senza dubbio quella di cui si è parlato di più sui social media – si è svolta durante il $235 Black Chip Bounty, un torneo che prevedeva una taglia di $100 su ogni giocatore.

Fu lì che si è originato uno scontro a tre tra il vlogger Andrew Neeme, John Snyder e Jan Shaw.

Analisi e racconto del poker di 9

“C’è stato un rilancio da early position, ed io da hijack ho ricevuto una coppia di nove. Giocavamo per un pot di circa 40 BB effettivi”, mi avrebbe detto in seguito Neeme. In particolare, egli era seduto con 34.6K e 9 9 , mentre Snyder aveva 26.7K e 5 5 .

“Piuttosto standard, credo, sicuramente nel cash game e penso nei tornei“, ha spiegato. “Non voglio che la four-bet mi metta in una situazione difficile. Ma è un torneo con le taglie, quindi forse non è così male contro un avversario che copro. Ho preso la via conservativa e ho flattato”.

Shaw aveva spillato a q da small blind ed è andato all in per 6,200.

“L’original raiser flatta la 3bet-shove”, ha continuato Neeme, riferendosi a Snyder che ha chiamato. “Penso di aver commesso un errore e di aver flattato a mia volta, di nuovo“, ha poi ammesso.

“Penso che una volta che l’original raiser flatta, è piuttosto raro che abbia una mano migliore della mia che stia trappando. Penso che dovrei isolare. I nove sono un po’ vulnerabili, ovviamente, a molte overcard. Inoltre credo il jamming adesso sia molto sensato, ma come giocatore di cash game non sapendo cosa diavolo fare in così tanti punti del torneo, chiamo e basta”.

Il flop dei sogni

Il flop 9 5 9 ha fornito una polveriera in attesa di esplodere…

“Floppiamo il magico poker di 9“, ha detto Neeme. “Lui checka. Dal momento che abbiamo tutti i punti bloccati, ho checkato dietro, che penso sia piuttosto standard”, ha aggiunto.

“Penso che si possa anche puntare molto piccolo. Probabilmente oppo chiamerebbe con un range piuttosto ampio, ma è un piatto talmente “dry side” che fare check penso sia corretto. Il turn ha double pairato il board con un altro cinque”.

“Lui punta, io chiamo e il resto della mano è piuttosto semplice. Il river ha portato un terzo quadri sul board e lui ha pushato“.

È interessante notare che fosse la seconda volta che Neeme si è trovato in una mano quad over quad.

“Quando l’ha girato, ho subito detto: ‘Oh mio dio.’ Ricordo ancora l’altra volta che ho avuto quad over quad nella mia carriera di pokerista. Penso ancora a quanto sia pazzesco“, ha detto prima di spiegare il suo primo incontro.

È stata una mano che ha fruttato a Neeme un paio di taglie per un totale di $ 200.

Author: Paula Dunn