Tornei con field oceanici? Niente paura, ecco le contromisure

I field oceanici. Le World Series of Poker (WSOP) 2022 si stanno avvicinando rapidamente. Decine di migliaia di giocatori si riverseranno presto all’Horseshoe Casino (ex Bally’s), visto che le WSOP tornano alle origini dopo essere state ospitate al Rio All-Suite Hotel & Casino dal 2005 fino allo scorso autunno.

Come giocare i tornei contro field oceanici

Anche con il Coronavirus, le WSOP 2021 sono state un successo, nonostante i field dei tornei di poker siano i più piccoli di quelli che Las Vegas ha ospitato nell’ultimo decennio. Ora con il covid apparentemente nello specchietto retrovisore (almeno per il poker) si prevede che le iscrizioni al torneo torneranno a ripresentare i numeri pre-covid, con la concreta possibilità che quelle cifre vengano superate.

Basta guardare le cifre record di ingresso in alcuni eventi all’EPT di Praga di quest’anno per capire che il poker dal vivo è tornato alla grande e i giocatori non ne hanno mai abbastanza.

Alcuni giocatori che si avventureranno alle WSOP per la prima volta o per quelli che tornano dopo una lunga pausa lontano dai tavoli, potrebbero aver dimenticato come adattare il loro gioco nei tornei con field oceanici.

Comprendi le diverse fasi del torneo

In teoria, i tornei di poker sono divisi in tre sezioni; la fase iniziale, la fase intermedia e la fase finale. Per navigare al meglio nei grandi eventi, devi sapere cosa dovresti fare in ogni sezione del torneo.

Nelle fasi iniziali, non dovresti impegnare chip con mani marginali. Dovresti puntare al massimo valore con le tue mani forti nei primi livelli. Inoltre, dovresti essere in grado di esercitare la pazienza che ti aiuterà a evitare situazioni difficili.

Il modo in cui giochi nella fase centrale di un torneo dipende dalle dimensioni del tuo stack, ma generalmente l’utilizzo dei seguenti principi ti metterà in buona posizione. Dovresti mettere sotto pressione piccoli stack e aumentare l’aggressività nelle ultime posizioni per rubare i bui. Tuttavia, fai attenzione ai big stack al tavolo ed evita i confronti con loro.

Nelle ultime fasi dei tornei di poker, è qui che si devono vincere grandi somme. Come nella fase intermedia, quando hai un big stack dovresti continuare a mettere short stack in situazioni scomode. Dovresti anche capire l’ICM oltre a conoscere i grafici push/fold.

Non giocare troppe mani nei field oceanici

Con uno stack iniziale di 200 o più big blind, può essere allettante giocare ogni mano. Tuttavia, in realtà, questa è un’idea terribile. Gli avversari competenti ti riconosceranno subito e aspetteranno le mani buone per giocarle contro di te. Se hai di fronte mani migliori, dovrai essere fortunato per batterle. Ma anche se ciò accadesse, nel lungo periodo quei buoni flop, turn e river prima o poi non ti aiuteranno più.

Un modo per evitare di giocare troppe mani è sapere come selezionare le mani iniziali nel No-Limit Hold’em.

Usa la bolla a tuo vantaggio

Quando sono in bolla, molti short stack chiuderanno il negozio per evitare di perdere i posti a premio. Molti di questi giocatori folderanno mani forti solo per assicurarsi di ottenere un ROI, seppur minimo, sul loro investimento. Questa è una grande opportunità per i giocatori con stack considerevoli di rubare i bui.

Se hai questa possibilità, sei in una posizione fantastica. Tuttavia, ci saranno occasioni in cui un giocatore andrà all-in dopo che hai aperto l’azione. Alcuni giocatori si sentiranno inclini a chiamare con mani marginali, ma non è necessariamente qualcosa che dovresti fare per forza. Non vuoi chiamare gli all-in troppo liberamente e far raddoppiare gli short stack a tue spese.

Ovviamente, se hai una buona mano, metti le tue chips nel mezzo ma non sentirti obbligato a chiamare 10+ big blind all-in con mani come 9-8 o Q-10. Valuta prima chi ha mandato tutto, quanto potrebbe erodere del tuo stack e poi prendi la tua decisione.

Author: Paula Dunn